1 Il design estetico dovrebbe essere lasciato a chi di competenza: i graphic/visual designer
Sintesi del contesto di applicazione
Situazione: normale utilizzo dell'interfaccia. Problema: l'utente giudica scadente l'estetica dell'interfaccia. |
Accorgimenti in sede progettuale: Collaborare con esperti di Graphic e Visual Design
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Stato dell'analisi
Completa
Applicazione del principio
L’aspetto estetico è ciò che rende gradevole visivamente l’interfaccia alle persone che la utilizzano. Probabilmente il primo aspetto da cui dipende l’estetica di un’interfaccia è lo stile e il disegno degli elementi grafici, icone e loghi in primis, elementi di layout come bordi e sfondi, separatori, fino ad arrivare alla scelta dei colori e delle texture.
E’ fondamentale considerare che l’estetica di un’interfaccia è un fattore variabile nel tempo in quanto dipendente dalla sensibilità e cultura della popolazione e del contesto sociale in cui viene utilizzata.
f.01
In fig.01 vediamo il restyling del logo di Google per il quale è stato deciso il passaggio da un font serif ad uno sans-serif per aderire maggiormente alla mutata sensibilità estetica del pubblico.
f.02
In fig.02 vediamo il restyling delle icone dei pulsanti di Instagram. In questo caso la decisione principale riguarda i colori, ma anche la stilizzazione delle forme e l’adozione di una grafica “flat”.
Di seguito alcuni esempi di interfacce poco attrattive:
f.03
In fig.03 lo schema dei colori è assolutamente sgradevole e non facilita la lettura. La disposizione delle informazioni è confusa e vi è troppa densità di dati. Non è chiaro ciò che è cliccabile. Alcune etichette sono spezzate.
f.04
In fig.04 mancano completamente elementi grafici che invoglino l’utente ad utilizzarla.
f.05
In fig.05 sono utilizzate grafiche palesemente desuete.
In alcuni casi (fig.06), una grafica che riprende stili e mood abbandonati (retrò/vintage) può essere ricercata e voluta.
f.06
Applicabilità a oggetti fisici e prodotti
La piacevolezza dell’esperienza di utilizzo di oggetti fisici dotati di interfacce è, com’è ovvio, maggiormente legata alla fisicità dei controlli utente che trasmettono sensazioni multisensoriali, ovvero non solamente veicolate tramite il canale visivo. Per questo motivo, possiamo allargare il concetto di “estetica” a quello tipicamente chiamato “esperienza utente” che, per quanto riguarda le interfacce fisiche, da un lato rientra maggiormente nel dominio del product designer piuttosto che del grafico, dall’altro può presentare ibridazioni tra elementi fisici ed elementi visuali per i quali valgono tutte le considerazioni relative al design delle interfacce a schermo.
Oltre agli aspetti già descritti relativamente alle interfacce screeen based, nella progettazione e realizzazione di controlli fisici entrano in gioco alcuni fattori importantissimi come materiale e terza dimensione, ma anche il feedback acustico e quello tattile (statico come finiture della superficie oppure dinamico come le vibrazioni).
Dal sito di un noto produttore di tastiere per elettrodomestici, ad una pagina che spiega le differenze tra tastiere touch, a membrana o in gomma siliconica, si legge: “Una tastiera può determinare il valore finale del tuo prodotto"". In effetti, negli elettrodomestici, spesso il pannello frontale è il componente che ha il costo di gran lunga più elevato.
È sempre più diffuso l'utilizzo di interfacce utente di tipo touch, sia per l'elevato livello di personalizzazione raggiungibile, sia per la molteplicità di opzioni offerte nel design grafico. I punti a sfavore di questo tipo di interfacce sono sostanzialmente la ridotta robustezza in certe condizioni ambientali ma soprattutto la mancanza del feedback tattile.
f.07
Il pannello comandi per forno domestico di fig. 07 è un esempio di interfaccia fisica sgradevole e potenzialmente indisponente; i pulsanti sembrano distribuiti casualmente, si ripetono, hanno forme e stili non chiaramente distinguibili e non è chiaro se occorra premerli o sfiorarli a causa della mancanza di tridimensionalità (problema in ogni caso di non facile soluzione), inoltre non c’è un mapping spaziale corretto. La plastica di colore beige chiaro dà una sensazione di materiale ingiallito. Lo stile generale è piuttosto datato ma l’esempio rende soprattutto l’idea di come la mancanza di accorgimenti estetici sia un’occasione persa nel rendere piacevole anche un semplice gesto quotidiano.
f.08
L’interfaccia in fig.08 non lascia intuire la presenza di un pulsante. La commistione di diverse tipologie di display e comandi, peraltro piuttosto desueti (led sporgenti, display lcd retroilluminato blu, pulsante a membrana) restituisce l’impressione di una macchina poco efficiente ed affidabile. Il materiale della superficie in cui è presente il pulsante è soggetto alla comparsa di aloni di sporcizia.
Per quanto riguarda l'adozione di uno stile vintage, questo deve essere chiaramente compreso come scelta progettuale per evitare di dare l’impressione che il prodotto sia di per sé obsoleto.
L'applicazione di comandi o display digitali possono aiutare a far percepire la sofisticatezza del prodotto.
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27/10/2023