13 L'esistenza di utenti daltonici non deve comportrare l'abolizione delle discriminanti cromatiche
Sintesi del contesto di applicazione
Situazione: l'interfaccia ha subito revisioni o modifiche Problema: per aumentare l'accessibilità di un'interfaccia vengono rimossi i colori. |
Accorgimenti in sede progettuale: Integrare i segnali cromatici con informazioni alternative; non eliminarli
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Stato dell'analisi
Completa ma leggermente fuori tema. Migliorabile
Applicazione del principio
Il colore utilizzato nell'interfaccia, deve fornire un'alta visibilità del testo per qualsiasi tipologia di utente, garantendo massima leggibilità e comprensione delle informazioni e delle interazioni richieste all'attenzione dell'utente.
Nelle interfaccie dei siti web, di display e monitor, l'utilizzo del colore deve rendere i contenuti accessibili a tutti.
f.01
In questo esempio non appaiono chiari ne' il messaggio a scopo informativo ne' i comandi che l'utente deve scegliere per poter interagire e proseguire con la funzione; Oltre alla scarsa leggibilità delle scritte, un utente ipoteticamente soggetto a protanopia o di deuteranopia, confonderebbe o non distinguerebbe con piena certezza un pulsante rosso da uno di colore verde, dunque ai suoi occhi, l'utilizzo di questa accoppiata di colori, gli risulterebbe paro alla situazione dell'immagine.
Se la scelta del design di un'interfaccia ricade sull'utilizzo di diversi colori, è piuttosto consigliabile utilizzare gradazioni e pigmentazioni con un alto livello di contrasto tra loro. Inoltre, per non confondere l'utente con disfunzioni ottiche legate alle pigmentazioni, associando un colore ad ogni azione, è preferibile invece associare un comando ad un simbolo riconoscibile universalmente o che, in un qual modo, possa richiamare l'azione che si sta andando a svolgere attraverso un determinato pulsante.
Applicabilità a oggetti fisici e prodotti
La scelta nell'utilizzo di colori poco distinguibili tra di loro, potrebbe creare difficoltà nella comprensione dei testi per chi soffre di problemi e disturbi della vista (ad esempio daltonia o discromia).
f.02
A livello di colori dunque è sempre preferibile giocare con le gradazioni e le tonalità di bianco e nero, anche se con il primo esempio viene facile notare l'errore nell'utilizzo del colore che va a creare un basso contrasto tra fondo e testo, mentre nel secondo esempio, l'utilizzo del colore viene sfruttato al massimo del suo contrasto per rendere più visibili i tasti e le loro funzioni.
f.03
Ad ogni modo non è sbagliato nemmeno progettare interfacce colorate, ammenochè non si associno funzioni principali a colori preimpostati.
f.04
Risulta inoltre molto importante tener conto di questo principio anche per quanto riguarda le etichette informative riguardanti ingredienti presenti negli alimenti o contenenti informazioni importanti sul prodotto fisico stesso. In questo caso l'efficienza di lettura da parte dell'utente serve a garantirgli una maggiore sicurezza su di se' e sulla propria salute fisica, oltre ad evitargi l'esposizione a prodotti che potrebbero risultare per lui dannosi.
fig.01
fig.02
fig.03
fig.04
Enunciato originale del principio
Color is a vital dimension of our limited communication abilities. Stripping away colors that a person who is color blind can’t see does no more for that person than turning off the entire picture does for a person who is completely without sight. It’s the presence of an alternate set of cues for that person that is important.
(fonte: Bruce Tognazzini, First Principles of Interaction Design)
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27/10/2023