22 Sia i testi, sia il design visivo devono comunicare la portata dell'annullamento di un'operazione
Sintesi del contesto di applicazione
Situazione: normale utilizzo dell'interfaccia. Problema: l'utente annulla una serie di propri input intendendo annullarne solo uno. |
Accorgimenti in sede progettuale: Testare e verificare la comprensione delle funzioni di ripristino default
|
Stato dell'analisi
Completa
Applicazione del principio
Non è sempre facile capire cosa comporterà il ripristino. Se non viene bene esplicato a fianco dell'opzione, l'utente si troverà indeciso se procedere con l'operazione. Questo avviene perché a volte la funzione di ripristino viene spiegata in modo generico. Nella maggior parte dei casi, non è possibile immediatamente capire se un reset verrà applicato a tutte le impostazioni del dispositivo o solo a una specifica funzionalità del dispositivo. Ad esempio, Windows non spiega in maniera chiara se il reset verrà applicato a tutto il PC portandolo alle impostazioni di fabbrica o se il reset porterà il PC a un momento storico scelto dall'utente in base a determinati backup.
Questa mancanza di chiarezza può causare incertezza e confusione nei utenti, impedendo loro di prendere una decisione informata. È importante che le opzioni di ripristino siano descritte in modo dettagliato e comprensibile, in modo tale che gli utenti possano capire appieno le conseguenze delle loro azioni e decidere di conseguenza.
Ad esempio, potrebbe essere utile includere informazioni come:
- La portata del ripristino: se riguarda solo le impostazioni del dispositivo o se influisce anche sui dati dell'utente.
- Le opzioni di backup disponibili: se è possibile selezionare un momento specifico per il ripristino basato sui backup effettuati in precedenza.
- Le azioni irreversible o irreversibili associate al ripristino: se ci sono elementi che non possono essere ripristinati una volta completato il processo.
Inoltre, è consigliabile evidenziare le possibili conseguenze negative o positive del ripristino, in modo che gli utenti siano pienamente consapevoli delle implicazioni delle loro scelte. Ad esempio, potrebbe essere notificato che il ripristino alle impostazioni di fabbrica comporterà la perdita di tutti i dati personali e le applicazioni installate sul dispositivo.
Bisogna tenere conto del fatto che gli utenti possono avere livelli di competenza tecnica diversi e che potrebbero non essere familiari con i termini tecnici o le procedure di ripristino. Pertanto, le spiegazioni dovrebbero essere fornite in un linguaggio chiaro e accessibile a tutti.
Affinché il ripristino sia un'opzione efficace e utile per gli utenti, è fondamentale che venga fornita una descrizione accurata e dettagliata delle sue conseguenze. Solo in questo modo gli utenti saranno in grado di prendere decisioni informate e sentirsi sicuri nell'utilizzare questa funzionalità.
f.01
In figura 01 sono riportati due esempi di ripristino. Ripristinare le impostazioni di fabbrica del pc significa riportarlo al momento in cui è stato estratto dall’imballaggio.
f.02
In figura 02 è riportato il ripristino della rete: le impostazioni dei componenti di rete saranno eliminate e le schede reinstallate anche se non è ben chiaro cosa significhi.
f.03
In figura 03 il ripristino delle configurazioni di sistema riporterà il PC ad un punto di ripristino salvato sotto forma di backup dal sistema o dall’utente.
f.04
In figura 04 l’utente potrà scegliere se mantenere i file personali rimuovendo solo app e impostazioni o se rimuovere in modo permanente questi 3 elementi riportando il PC allo stato di fabbrica e svuotando il disco rigido.
Applicabilità a oggetti fisici e prodotti
Il tasto reset posizionato sui dispositivi fisici è convenzionalmente associato ad un azzeramento del dispositivo a una fase precedente la configurazione. Di solito è di difficile accesso ed è posizionato in un foro in modo tale che possa essere accessibile solo tramite specifici oggetti. Il grado di difficoltà nell’accedervi è proporzionale alla frequenza con la quale si suppone che verrà premuto per evitare che l’utilizzatore lo prema inavvertitamente.
(vedi il router wi-fi in fig.05).
fig.01
fig.02
fig.03
fig.04
Enunciato originale del principio
Make sure, through user testing, that users understand the extent of the restoration: Are they signing up to a benign restoration of just a few recent and localized items, or are they about to spend the next four days re-entering usernames and passwords in every app they own?
User-test your restoration options to find out what users think the result of pressing the button will be. If you are going to do something benign, but they interpret it as potentially destructive, they won’t use the option, leaving them with the same broken or partially broken system that made them consider using it in the first place. Likewise, if you wipe out hours of careful customization without properly preparing them, they may not be nearly as grateful as you might expect. (I once had a young chap in India help me out with a minor problem on my DVR. When he was finished, he had led me to reinitialize the hard disk, erasing every single program on the machine. That was a bit more restoration than I was looking for. After that, I was able to carry out the rest of my conversation with him without even using the phone. I had no idea I could yell that loud.)
When designing tabbed objects, such as properties and preference windows, ensure that the visual design makes the scope of a restoration button clear. Individual tabbed “cards” should be visually separated from the surrounding window so that buttons may be placed either within the individual card or in the surrounding area, indicating whether the button action will apply only to the current tab or all tabs. There is never an excuse for leaving such a scope ambiguous. This is not a fashion decision.
(fonte: Bruce Tognazzini, First Principles of Interaction Design)
pagina visitata 69 volte dal
30/10/2023