23 Qualsiasi tentativo di nascondere la complessità la aumenterà
Sintesi del contesto di applicazione
Situazione: normale utilizzo dell'interfaccia. Problema: l'utente trova complicato utilizzare un sistema che inizialmente sembrava semplice. |
Accorgimenti in sede progettuale: Non nascondere complessità che nel lungo termine non sono evitabili
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Stato dell'analisi
Completa
Applicazione del principio
Questo principio spiega come sia controproducente tentare di nascondere la complessità di un’interfaccia che a lungo termine non si può evitare. L’utente che utilizza il sistema, nonostante l’illusione di semplicità a primo impatto, trova nel corso del tempo delle difficoltà a comprendere le azioni da svolgere o dove cercare ciò che necessita.
f.01
Riguardo all’interazione utente-computer, in fig.01 si può notare come l’interfaccia iniziale del programma 3D Blender sia a primo impatto molto semplice e pulita, ma in realtà non sia molto intuitiva per una persona che accede per la prima volta senza conoscenze pregresse. In particolar modo il cubo predefinito è difficile da spostare, ruotare e modificare senza conoscere i comandi o le scorciatoie. Quando si inizia ad imparare il programma la stessa interfaccia appare molto più intuitiva e semplice da usare.
f.02
In fig.02 si può notare come l’interfaccia iniziale del sito web Netflix per lo streaming di film e serie tv sia molto chiara e pulita, con poche categorie elencate ma molto visibili. Se si desidera cercare un programma lo si trova facilmente, grazie anche alla barra di ricerca o nelle categorie specifiche. Le informazioni non vengono nascoste e non si trovano difficoltà nell’utilizzo. Si adatta inoltre a differenti piattaforme, come cellulare, tablet, computer e televisione.
f.03
In fig.03 si può notare come l’interfaccia iniziale del sito web dell’e-commerce Zalando sia molto intuitiva e semplice da usare, grazie alla differenza tra dimensione dei caratteri dei titoli, l’utilizzo di icone semplici e chiare. É adatto anche a chi è alle prime armi, perché non nasconde informazioni sulle categorie di capi disponibili e sul profilo personale dell’utente, pur conservando un aspetto pulito e curato.
Applicabilità a oggetti fisici e prodotti
Il principio può essere applicato in prodotti fisici nel caso in cui un oggetto appaia a primo impatto estremamente semplice e immediato all’utilizzo, ma nasconda delle complicazioni che non rendono il prodotto intuitivo.
f.04
In fig.04 si può notare un modello di catene da neve, un prodotto molto utile nei casi di nevicate ed obbligatorio per legge. Nonostante venga pubblicizzato come semplice da montare, diversi utenti riscontrano difficoltà e non comprendono le istruzioni fornite.
fig.01
fig.02
fig.03
fig.04
Enunciato originale del principio
Functional software does not have to look like a tractor; it can look like a Porsche. It cannot, however, look like a Porsche that’s missing its steering wheel, brake, and accelerator pedal. Yet many tech companies in the late 1990s began purposely hiding their most basic controls, often to the serious detriment of their users. Why? Because they found it more important to generate the Illusion of Simplicity for potential buyers than to reveal the extent of complexity to their actual users.
Businesses are driven to hide complexity from buyers because it can pay off in the short term: Most consumers who are potential buyers make judgements as to whether they can conquer a new machine not by sitting down and spending a day trying to learn it, but by gazing at the screen for ten minutes while the salesperson gives a demo. Stripping away scroll bars, hiding buttons, doing all the things that this section tells you not to do can all lead to increased profits, at least in the short term.
(fonte: Bruce Tognazzini, First Principles of Interaction Design)
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02/11/2023