65 Testare i progetti sulla fascia più anziana prevista della popolazione


Sintesi del contesto di applicazione
Situazione: normale utilizzo dell'interfaccia.
Problema: alcuni utenti presentano difficoltà di lettura (es. anziani).
Accorgimenti in sede progettuale: Svolgere test utente con fascia di età più alta tra il segmento di popolazione a cui è orientato il sistema

Stato dell'analisi Completa


Applicazione del principio Secondo i dati ISTAT, la popolazione over 65 in Italia ha superato il 24% nel 2025 e raggiungerà il 34% entro il 2050. È dunque essenziale che la progettazione di prodotti o interfacce includa questa fascia demografica per garantire una società realmente inclusiva. Tuttavia, è fondamentale testare i i progetti sulla fascia più anziana prevista dalla popolazione. Questi test permettono ai designer e progettisti di individuare barriere visive, motorie e cognitive che altrimenti resterebbero invisibili.
f.01
La schermata di videochiamata di WhatsApp, come mostrato nella fig.01, rappresenta oggi uno dei principali canali di comunicazione per gli anziani, fondamentale per mantenere vivi i legami affettivi con figli e nipoti distanti. Tuttavia, l'interfaccia presenta diverse criticità che possono ostacolare l’anziano.Il primo ostacolo è rappresentato dall'iconografia: simboli come il microfono, la fotocamera o la cornetta per terminare la chiamata non sono sempre chiari poiché non è presente nessun testo che li affianca. A questo si aggiunge un altro problema : spesso il contrasto cromatico tra le icone e lo sfondo è troppo basso, rendendo i comandi difficili da distinguere per chi soffre di patologie della vista legate all'età. Infine, la gestione dello spazio fisico sullo schermo risulta problematica: la disposizione dei tasti, spesso troppo piccoli e ravvicinati, favorisce errori di digitazione accidentali (fat finger syndrome), portando l'utente a premere un tasto indesiderato.
f.02
In fig.02 si vede un'interfaccia di un sito web per prenotazioni esami o analisi di routine e visite mediche, le quali sono fondamentali per gli anziani, ma il sito web risulta di difficile lettura. L’interfaccia presenta troppi colori che possono creare confusione nell’utente anziano. Le scritte sono numerose e spesso troppo piccole, rendendo la lettura lenta e faticosa. Inoltre, l’uso di termini tecnici e la necessità di dimestichezza con il computer possono creare ulteriori difficoltà.
f.03
Un altra app spesso utilizzata dagli anziani nel loro smartphone è il meteo come raffigura la fig.03. In questa schermata si può vedere come sono presenti molte informazione con un carattere molto sottile e di difficile contrasto, inoltre non è subito intuibile come cambiare città per conoscernele condizioni metereologiche.



Applicabilità a oggetti fisici e prodotti Oggi la tecnologia e gli schermi interattivi sono presenti in tutti i dispositivi. Nonostante i continui progressi dell’avanzamento tecnologico, spesso questi oggetti non vengono testati su tutta la gamma di utenti. I testi sono spesso troppo piccoli e le icone, senza didascalie accanto, risultano difficili da comprendere e rendendo i comandi poco intuitivi.
f.04
In fig.03 gli orologi smart i quali risultano spesso difficili da leggere. Lo schermo è molto piccolo e mostra molti testi e immagini di dimensioni ridotte, che risultano poco leggibili. Sopratutto anche nel momento della configurazione tra smartwatch e telefono possono nascere delle criticità che gli anziani fanno fatica a risolvere. Qui in questo caso la lettura dei messaggi di errore diventa fondamentale ai fini della risoluzione dei problemi.
f.05
Un’altro esempio di elettrodomestico spesso utilizzato in casa e anche dalla fascia più anziana è la lavatrice. Al giorno d’oggi ormai, la maggior parte sono screen-based, infatti come in fig.05(1) vediamo come non sono presenti bottoni fisici ma bensì solo uno schermo che li sostituisce. In fig.05 (2) si può notare come l’interfaccia principale dello schermo si presenta molto scura con un font piccolo e molto sottile cosicché diventa di difficile lettura. Inoltre il tasto di accensione, che si intravede sulla sinistra, ha un basso contrasto con lo sfondo nero e questo aspetto riduce ancora di più la sua visibilità.
f.06
In fig. 6.01 possiamo vedere il totem degli uffici postali. In fig.6.02 si può osservare più nel dettaglio una delle sue schermate: risulta subito evidente come i testi siano molto piccoli rispetto all’area di selezione dell’opzione da effettuare e come venga utilizzato un font standard. In questo caso sarebbe stato più opportuno adottare un font bold e di dimensioni maggiori, così da migliorare la leggibilità e rendere l’interfaccia più chiara. Un ulteriore problema riguarda l’altezza del totem: essendo posizionato piuttosto in basso, costringe soprattutto gli anziani a chinarsi per leggere correttamente lo schermo. Questo, assieme ad una ridotta dimensione dei testi, rende l’utilizzo del dispositivo più faticoso e meno accessibile.



fig.01
fig.02
fig.03
fig.04
fig.05
fig.06
Parole chiave accessibilitàchiarezzainclusivitàuser testing

approfondimento a cura di GIADA DAL MASO


Enunciato originale del principio Presbyopia, the condition of hardened, less flexible lenses, coupled with reduced light transmission into the eye, affects most people over age 45. Do not trust your young eyes to make size and contrast decisions. You cannot.
(fonte: Bruce Tognazzini, First Principles of Interaction Design)



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