71 Molte interfacce sono browser-based, pertanto è necessario memorizzare le informazioni di stato necessarie ai processi


Sintesi del contesto di applicazione
Situazione: normale utilizzo dell'interfaccia.
Problema: l'amministratore o l'utente non sono in grado di valutare i livelli di utilizzo del sistema.
Accorgimenti in sede progettuale: Progettare sistemi di tracciamento (n. visite, tempi, spostamenti ecc.), in particolare per le applicazioni web che sono "stateless".

Stato dell'analisi Completa. Applicazione ai prodotti forse da ripensare.


Applicazione del principio Questo principio introduce la responsabilità di progettare dei sistemi di tracciamento efficaci per i prodotti basati su browser, in particolare su quelli stateless, che non memorizzano informazioni. Si riferisce alla necessità dell’utente di valutare in modo semplice i livelli di utilizzo del sistema. É consigliabile che i sistemi ricordino le azioni degli utenti, in particolare la cronologia delle azioni e delle visualizzazioni, il numero di visite e quanto tempo hanno trascorso nella piattaforma, aree ed oggetti maggiormente utilizzati. Fondamentale inoltre che le informazioni vengano raccolte in buon modo, nel rispetto della privacy e dei diritti dell’utente.
f.01
In fig.01 possiamo notare in che modo Amazon raccolga i dati dell’interazione dell’utente con il sito, in particolar modo i prodotti visualizzati ed acquistati. In base a ciò consiglia altre opzioni che ritiene pertinenti. Ricorda se sono stati utilizzati dei metodi di pagamento particolari e vi accede in modo rapido. Segna inoltre i dati personali dell’individuo per la consegna all'indirizzo scelto.
f.02
In fig.02 si notano le informazioni relative ai dati personali e alla privacy nell’utilizzo dei servizi di Google. La piattaforma può ricordare l’attività online come la cronologia di ricerca, le posizioni su Google Maps, dei contenuti guardati o salvati in raccolte su Youtube. In base ai dati raccolti può suggerire annunci personalizzati.
f.03
In fig.03 si può notare come accedere alla cronologia delle versioni di un progetto in Google Presentazioni. L’utente può accedervi tramite File → Cronologia versioni → Vedi la cronologia delle versioni. É una funzione che facilita molto il flusso del lavoro e consente di tornare indietro in caso di errore o di eliminazione di elementi e di cambiare ciò che serve.
f.04
In fig.04 si può notare il modo in cui l’applicazione Tiktok raccoglie dati personali e sulle interazioni dell’utente. In particolare considera il numero di ‘Mi piace’, condivisioni e cronologia di ricerca all’interno dell’app per poter consigliare contenuti rilevanti. La cronologia di ricerca del browser interno all’app viene ricordata ai fini del miglioramento della piattaforma, come l’ottimizzazione dei tempi di caricamento delle pagine e la misurazione degli annunci. Raccoglie in modo approssimativo la posizione dell’utente in base alla scheda SIM e/o all’indirizzo IP. Se l’utente utilizza una versione precedente che consente la raccolta di informazioni GPS precise o approssimative (ultima versione nell’agosto 2020) e ha dato la sua autorizzazione, l’applicazione potrebbe ricordare tali informazioni.
f.05
In fig.05 si nota il modo in cui vengono raccolte le informazioni personali su Instagram. L’applicazione mostra intersezioni e pubblicità in base alle informazioni raccolte sull’attività e i dati personali. Degli esempi sono la quantità e a che contenuti vengono rivolti i “Mi piace” e gli “Elementi salvati”; il tempo e la tipologia di attività svolti dall’utente. Utilizza inoltre informazioni da altre persone per mostrare annunci più pertinenti.



Applicabilità a oggetti fisici e prodotti Il principio è applicabile nei prodotti fisici che hanno la funzione di tracciare il comportamento e le azioni dell’utente.
f.06
In fig.06 possiamo notare il comando da tastiera Ctrl + S, che consente di salvare i documenti modificati e conservarli nella memoria del computer, allo scopo di non perdere il lavoro svolto in diverse piattaforme, tra cui i programmi Adobe.
f.07
In fig.07 si nota il comando da tastiera Ctrl + Z, che permette di cancellare l’ultima azione durante l’utilizzo di un software o di un sito web e tornare all'azione precedente. Molto utile per rimediare ad errori durante la scrittura o il disegno digitale.
f.08
In fig.08 si nota un cronometro, che monitora l’attività fisica e segna il tempo impiegato nell’allenamento. Come prodotti simili si possono citare gli smartwatch e gli orologi per sportivi, che segnano anche le calorie perse, il battito del cuore ed altre informazioni utili per la salute.
f.09
In fig 09 vengono mostrate le lampadine intelligenti Philips Hue, che possono essere utilizzate tramite cellulare o comando vocale. Consentono un controllo automatico della luce e la personalizzazione dell’esperienza.
f.010
In fig.10 viene mostrato un frigorifero intelligente in grado di connettersi alla rete internet di cui si dispone e dialogare con altri dispositivi come cellulari. Tra le molte funzioni rende possibile monitorare la scadenza dei cibi tramite un sistema di telecamere o sensori, gestire la temperatura da remoto tramite l’applicazione dedicata, ordinare la spesa online e fissare dei promemoria.
f.011
In fig.11 viene mostrato un esempio di serratura intelligente, che consente di sbloccare una porta tramite codice PIN o impronta digitale. Nel caso in cui venga spenta, il cloud tiene traccia delle attività e dello stato. In fase di accensione è possibile accedere agli storici di accesso.



fig.01
fig.02
fig.03
fig.04
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fig.06
fig.07
fig.08
fig.09
fig.10
fig.11
Parole chiave responsabilitàstatotracciamentodati

approfondimento a cura di ELISA SCAPIN


Enunciato originale del principio Our systems should “know”:
- Whether this is the first time the user has been in the system
- Where the user was when they left off in the last session
- What the user has found of interest based on time spent with a pointing device moving, objects being touched, etc., in different areas
- Where the user has been during this session
- Where the user is right now and what they are doing
and myriad other details. In addition to simply knowing where our users have been, we can also make good use of what they’ve done.
One site with which you are familiar is so involved in and good at tracking state that it could be described as a state-tracking system that happens to do other stuff. That site is amazon.com. Their uncanny ability to make suggestions on what we might want to explore and buy is the result of their understanding our full history on their site. They know what expensive items we’ve come back to repeatedly in the past, what we’ve lingered over recently, and what would go well with what we just or recently purchased based on like-minded individuals.

(fonte: Bruce Tognazzini, First Principles of Interaction Design)



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