10 Fornire informazioni di stato accurate
Sintesi del contesto di applicazione
Situazione: normale utilizzo dell'interfaccia. Problema: l'utente fraintende le informazioni di aiuto, di controllo o sullo stato del sistema. |
Accorgimenti in sede progettuale: Testare il grado di accuratezza delle informazioni fornite
|
Stato dell'analisi
Completa
Applicazione del principio
Quando un utente interagisce con uno schermo, un software o un sistema, si trova spesso a dover attendere prima di ricevere il prodotto o il servizio richiesto. Tuttavia, non tutti i dispositivi forniscono una stima accurata del tempo di attesa effettivo. In alcuni casi, il sistema propone tempistiche approssimative che si rivelano errate, inducendo l'utente in errore e compromettendo la sua fiducia nel brand. Altri software, invece, non forniscono alcuna indicazione,e l'assenza di indicatori di stato trasforma l'attesa in un vuoto informativo, dando all'utente la sensazione di un blocco del sistema.
f.01
In fig.01,La schermata di Ticketone mostra 943 persone e una stima di 19 minuti, ma quel timer è solo una proiezione statistica soggetta a variazioni. Il tempo reale dipende infatti dal comportamento di chi ti precede: molti utenti potrebbero abbandonare la sessione accelerando la fila, mentre altri potrebbero esitare nella scelta rallentando il flusso. Inoltre, il sistema può subire picchi tecnici che congelano il conteggio, rendendo l'attesa un'esperienza dinamica e spesso diversa dal previsto. La pazienza resta dunque l'unico strumento per gestire questa incertezza.
f.02
In Fig. 02, l'interfaccia prospetta un tempo di rendering minore di 10 minuti, offrendo un dato indicativo ma privo di esattezza. L'effettiva durata dipende da variabili tecniche del dispostivo, come la potenza della CPU o la complessità dell’oggetto da renderizzare. Questa discrepanza tra l’aspettativa generata e la realtà operativa nega all'utente un reale senso di autonomia e controllo sul dispositivo. Non potendo pianificare con certezza le proprie azioni, l’utente percepisce l’interfaccia come inaffidabile, trasformando l’attesa in una fonte di profonda frustrazione psicologica.
f.03
In Fig. 03, il sistema iOS omette qualsiasi stima temporale durante il caricamento, lasciando l'utente nell'incertezza totale. Ciò che ci permette di vedere l’avanzamento del caricamento è solo una barra di avanzamento grafica.
f.04
Nella schermata di fig.04, il sistema avvisa del salvataggio e invita a non spegnere la console, ma non fornisce alcuna indicazione sulla durata. L’assenza di un timer o di una barra di avanzamento rende l’attesa ambigua e indefinita, limitando l’autonomia dell’utente, che non può pianificare il distacco dal dispositivo.
Applicabilità a oggetti fisici e prodotti
Nei prodotti fisici, la comunicazione del tempo rimanente è spesso affidata a display digitali, ma non sempre questa scelta è progettata in modo efficace. Le informazioni temporali risultano talvolta assenti, poco leggibili o collocate in posizioni marginali rispetto allo sguardo dell’utente. In molti elettrodomestici, inoltre, il feedback sonoro interviene solo a operazione conclusa, senza accompagnare le fasi intermedie del processo. Ne deriva un’attesa poco interpretabile, in cui l’utente non riesce a comprendere lo stato reale di avanzamento. La mancanza di segnali chiari di avanzamento del processo, compromette la possibilità di organizzare il proprio tempo e riduce il senso di controllo sull’oggetto.
f.05
In fig.05 il tempo di attesa del ciclo è visibile solo quando l’elettrodomestico è aperto; una volta avviata la lavastoviglie, durante il funzionamento non è più possibile conoscere il tempo rimanente. Questa scelta genera una forte frustrazione, poiché il design dell’interfaccia non supporta il bisogno dell’utente di monitorare l’avanzamento del processo. In molti casi, l’assenza di un display esterno è legata a motivazioni tecniche, estetiche ed economiche: l’integrazione di uno schermo visibile a volte richiede componenti aggiuntivi, cablaggi dedicati e sistemi di protezione da umidità e calore. Per ovviare a questa mancanza, alcune lavastoviglie adottano soluzioni alternative, come una luce proiettata sul pavimento o un LED che segnala l’attività in corso. Tuttavia, questi indicatori forniscono solo un’informazione binaria di stato (acceso/spento), senza fornire all’utente una percezione chiara dell’avanzamento reale del ciclo.
f.06
Nel contesto dei sistemi di rifornimento carburante, l'interazione con il totem in fig. 06 evidenzia una lacuna significativa nella gestione del feedback di stato. Una volta autorizzato il pagamento e selezionato l'importo, il sistema entra in una fase operativa priva di indicatori temporali: l'utente percepisce il lavoro della macchina solo attraverso vibrazioni meccaniche o rumori di fondo, senza alcuna stima della durata residua.
Questa mancanza di trasparenza trasforma l'erogazione in un'attesa imprevedibile, privando l'individuo della capacità di pianificare i minuti successivi. Nonostante il totem sia un'interfaccia screen-based evoluta, il design attuale trascura di comunicare l'avanzamento reale del processo. L'integrazione di una sezione dedicata sul display, che mostri graficamente o numericamente il tempo mancante, risolverebbe l'asimmetria informativa tra macchina e utente. Implementare una simile soluzione non solo ridurrebbe la frustrazione psicologica derivante dall'incertezza, ma restituirebbe all'utente un senso di controllo e autonomia sull'intera esperienza di servizio.
fig.01
fig.02
fig.03
fig.04
fig.05
fig.06
Enunciato originale del principio
Status information can be up to date, yet inaccurate. At the time of this writing, when a user updated an iPhone or iPad to a new generation of system software, a progress indicator would appear showing that it will take approximately five minutes to complete the task. Actually, it typically takes an hour or more. (The new system itself would update in five minutes, but then all the other tens or hundreds of megabytes of information on the phone had to be re-uploaded.) The user, having been lied to, was left with no way to predict when she might actually get her device back. Such a user is not feeling autonomous.
(fonte: Bruce Tognazzini, First Principles of Interaction Design)
pagina visitata 68 volte dal
09/11/2023